Il restauro dei mobili d’epoca

Impariamo a riconoscere se un mobile è antico o solo vecchio così da adottare le più opportune tecniche di restauro.

Per recuperare un mobile d’epoca, intervenendo per eliminare i segni del tempo, occorre conoscere alcune tecniche di base: sconfiggere i tarli, sverniciare la superficie, ripristinare gli incastri originali, riparare gambe e piedi, ricostruire le parti deteriorate, rifare il trattamento di finitura con cere e gommalacca, metter mano a rivestimenti e imbottiture, ecc. Con pazienza e una buona manualità anche mobili preziosi come una sedia Luigi Filippo, una specchiera di noce, un cassettone, un comodino, un tavolino ovale, una panchetta orientale, una cornice in foglia d’oro ritornano al loro antico splendore.

Formato 17×24 cm, 128 pagine

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Recuperarli per non perderli

Può essere la cassapanca che abbiamo, da sempre, in soffitta o la sedia sgangherata che usava il nonno di papà per fare la siesta: capita a tutti di trovarsi a tu per tu con un vecchio mobile in condizioni più o meno precarie. Ed è a questo punto che scatta la molla. Perché buttarlo via? Perché non provare a rimetterlo in sesto? Un mobile porta sulla sua pelle la storia che ha condiviso con la famiglia cui apparteneva. Buttarlo via vuol dire perdere anche quel frammento di storia, un altro pezzetto delle nostre radici che scompare per sempre. Queste le ragioni sentimentali, ma vi sono anche quelle pratiche e razionali che ci possono spingere al recupero di un vecchio mobile. Innanzitutto il mobilio antico viene sempre più impiegato per arredare le case di novelli sposi (bastano pochi pezzi per fare un arredo), o per adornare con qualche bel pezzo, un abitazione già arredata. Poi la bellezza delle forme, la qualità del legno e la cura nella costruzione. I restauratori sono concordi nell’affermare che se si dovesse costruire di sana pianta un mobile con le stesse tecniche e legni di un tempo, ci vorrebbero moltissimi soldi, molti di più di quelli che si spendono in un buon restauro. Infine c’è il piacere di intervenire personalmente e di veder rinascere, sotto le proprie mani, mobili che sembravano aver terminato la loro esistenza. Lo scopo di questo libro è precisamente quello di fornire le nozioni di base per accostarsi a un lavoro di recupero, senza il timore di rovinare qualcosa e avendo ben chiari quali sono i limiti di intervento che chi fa da sé deve porsi. Tecniche ed interventi Il libro è organizzato sostanzialmente in due parti: quella in cui sono esaminate e descritte le tecniche base per riparare (per il momento non parliamo di “restaurare”) i mobili vecchi e quella in cui viene presentata una serie di esempi di intervento, completi: qui tali tecniche sono messe in pratica e sono esaminati i vari problemi in cui ci si può imbattere. Come sempre il libro è il primo strumento che deve metterci sulla giusta strada, ma poi dovremo camminare e crescere da soli, informandoci, chiedendo e provando. Questo è un campo a dir poco sterminato e con una grande varietà di diversificazioni nelle tecniche e nei metodi di intervento, che hanno variazioni addirittura da regione a regione o da paese a paese. Noi pensiamo di offrire ai nostri lettori un libro assolutamente originale sia per l’argomento trattato sia per lo sforzo di riassumere in concetti chiari e immagini precise questa affascinante attività manuale.

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Peso 0.51 kg

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