Grana
Dimensione dell’abrasivo applicato su un supporto di carta o di tela, da usare a secco o ad umido, cioè da usare con l’acqua (molto diffuse nei lavori di carrozzeria). La dimensione della grana è definita da un numero, che indica le maglie per pollice quadrato (circa 25,4x25,4 mm) del “setaccio” usato per selezionare i granelli da incollare: più alto è il numero, quindi, più delicata è l’azione abrasiva.
• per le versioni (semplici o “spaziate”) per il legno la grana va da 40 a 400 e le più usate vanno da 60 a 120;
• per le tele smeriglio “a secco” si va da 40 a 400;
• per le carte abrasive per carrozzeria (impiego bagnato) la gradazione varia da 150 a 1200 e le più usate vanno da 180 a 400.
Grano (vite)
Vite di piccolo diametro, senza testa e completamente filettata. Nella parte superiore presenta un incasso a brugola mentre la parte inferiore è appuntita o piatta. Serve per bloccare un asse all’interno di un manicotto o di una bussola o per registrarne la posizione.
Griffe
Ganasce inserite all’interno di un mandrino (di solito sono tre) che afferrano il codolo della punta o dell’utensile da impiegare. Le griffe sono azionate da una chiavetta o da un meccanismo automatico (nei mandrini autobloccanti). I mandrini per tornio possono avere tre o quattro griffe: nel primo caso esse sono autocentranti, mentre nel secondo possono essere autocentranti (per bloccare pezzi a sezione quadrata) o indipendenti, per il bloccaggio di pezzi rettangolari od irregolari.
Grip (pinza)
Pinza dotata di regolazione a vite dell’apertura massima delle ganasce e di bloccaggio in chiusura delle ganasce stesse. è un attrezzo utilissimo in quanto permette di esercitare la sola forza di svitamento (o avvitamento) mentre la forza di bloccaggio viene espressa dalla pinza stessa. Utile anche per tenere saldamente uniti diversi pezzi durante lavorazioni varie, lasciando libere le mani dell’operatore. Per lo sbloccaggio si aziona una leva che allontana le impugnature facendo rilasciare le ganasce.
Guaina
Rivestimento isolante continuo che protegge un conduttore elettrico. Con lo stesso termine si indicano i materiali bituminosi, di norma confezionati in rotoli, usati per realizzare impermeabilizzazioni nel settore dell’edilizia.
La parola in sé, tuttavia, indica anche genericamente un qualsiasi rivestimento protettivo, tant’è che si dice, ad esempio, sguainare la spada.
Guarnizione
Elemento (spesso in materiale morbido) da interporre tra due organi meccanici o di un impianto idraulico, il cui scopo è quello di sigillare la giunzione tra gli organi stessi. Nella normale pratica casalinga capita spesso, ad esempio, di dover sostituire le guarnizioni dei rubinetti di tipo tradizionale: dischetti di gomma dura posti al termine dei vitoni, il cui compito è quello di chiudere l’acqua quando il rubinetto viene ruotato. La sostituzione di una di queste guarnizioni è molto semplice: basta togliere l’acqua dall’impianto e svitare il vitone del rubinetto, quindi sostituire la guarnizione deteriorata con una uguale. Altre guarnizioni molto diffuse sono quelle in gomma a forma di anello, chiamate O-Ring o più brevemente O-R: hanno una tenuta ed una resistenza incredibili ma, al momento della sostituzione, bisogna controllare bene le misure (diametro e spessore dell’anello).
Guidalama
Sistema meccanico montato sulle seghe a nastro che impedisce alla lama di deviare dalla linea di taglio. Il guidalama è in genere costituito da un braccetto metallico che scende dalla parte superiore della sega a nastro e può essere regolato in altezza. Nelle macchine più datate (ma non per questo meno efficienti) esso porta all’estremità due blocchetti di legno duro (in genere faggio), che sfiorano i fianchi della lama e la mantengono nella posizione corretta anche sotto sforzo. Le macchine più recenti adottano invece un guidalama basato su un sistema di cuscinetti a sfere, il cui anello esterno svolge la funzione dei vecchi blocchetti ma con un attrito assai inferiore; un terzo cuscinetto, non necessariamente a sfere, fa da sostegno alla parte posteriore del nastro e gli impedisce di spostarsi all’indietro sotto la spinta del pezzo da tagliare.
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