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Faesite
Si ottiene impastando e lavorando a pressione la fibra di legno miscelata a colle termoindurenti: di limitato spessore (circa 3 mm), presenta una faccia completamente liscia ed una quadrettata, che assomiglia alla trama di un tessuto. In commercio è disponibile in versione normale (fogli da 1,30 x 3,05 metri circa), forata (ottima per realizzare pannelli per gli attrezzi) e laccata (per il fondo di mobili e cassetti). Esiste anche la faesite temperata, sempre molto sottile ma assai robusta, che viene spesso prodotta anche in pannelli lavorati e traforati (indicati per nascondere alla vista i termosifoni). Facile da lavorare, si taglia e si incolla come il legno.

Falsa squadra
Strumento di rilevamento degli angoli costituito da una parte fissa in legno o metallo ed una parte mobile e scorrevole che può essere bloccata in diverse posizioni. Poggiando le due parti su due lati di un angolo e bloccando lo strumento si può riportare l’angolo stesso (con grande precisione) su un altro pezzo da lavorare.

Fasce
Strisce piatte ed uniformi, in malta di calce o cemento da realizzare prima di un’intonacatura o una gettata. Servono per creare un riferimento livellato su un supporto più o meno irregolare, in modo che la successiva finitura (rivestimento, piastrellatura o copertura) risulti perfettamente piatta. Le fasce si realizzano suddividendo la parte da ricoprire in bande lunghe quanto lo sviluppo della superficie e larghe circa 1 metro. Quindi si realizzano delle strisce di cemento e sabbia, come divisori tra una banda e l’altra, che raggiungono il medesimo livello (si controlla con una lunga staggia e con una livella a bolla). Quando le fasce sono indurite si riempie di calcestruzzo (o di intonaco) lo spazio tra di esse e si pareggia il rivestimento (o la gettata) al loro livello.

Fascetta
Organo meccanico di unione tra un tubo morbido ed un bocchettone o un ugello. La fascetta è costituita da una strisciolina di metallo curvata a cerchio ed inserita in un blocchetto con vite. Sulla striscia vi sono delle dentellature che vengono a contatto con il filetto della vite. Quando questa viene avvitata, la fascetta si stringe intorno all’oggetto da bloccare ed esercita una notevole forza. Durante il montaggio non bisogna esagerare con la forza di avvitamento per non danneggiare il materiale morbido del manicotto. Sono reperibili fascette da 1,5 cm a vari centimetri di diametro interno.

Fase (filo di)
Conduttore sotto tensione dei due (o tre se c’è la terra) che pervengono ad una presa di corrente a 220 volt. Il filo di fase deve essere, secondo le norme CEI, rivestito con guaina marrone o nera in modo che sia immediatamente riconoscibile. Anche le derivazioni che si effettuano a partire da una linea devono rispettare questo colore. Se si hanno dei dubbi su quale sia il filo di fase si procede facilmente alla verifica con il cacciavite “cercafase”. Quando si esegue un qualsiasi lavoro sull’impianto elettrico che interessa anche il conduttore di fase è tassativo scollegare la tensione all’interruttore generale.

Fiamma ossiacetilenica
Fiamma prodotta dal cannello ossiacetilenico collegato a due bombole di gas: una di ossigeno ed una di acetilene. I due gas, mescolati nelle dovute proporzioni all’interno del cannello, e regolati nella pressione di uscita vengono incendiati con una fiamma.

Fiammatura
Insieme delle venature di certe qualità di legno che, grazie ad un taglio appropriato e ad una adeguata lucidatura, appaiono come una fiamma mossa di colore vivace e contrastante.

Filettare
Lavorazione meccanica che consiste nel realizzare un filetto su un tondino o un tubo oppure in un foro (madrevite) per renderlo atto a ricevere un dado, una vite da ferro, un bullone o una barra filettata.
• La filettatura di un tondino o di un tubo si realizza con la “filiera”, attrezzo dotato di una dentatura affilata che viene innestato sull’elemento da filettare e quindi ruotato per mezzo di una girafiliere a leva. I denti (regolati al diametro opportuno) scavano la filettatura. Durante il lavoro si lubrifica frequentemente il filetto.
• La filettatura di un foro si esegue con i filettatori “maschi”: si tratta di perni cilindrici con una lievissima conicità verso la punta ed una dentatura lungo il corpo. Per effettuare la filettatura occorrono tre maschi: lo sbozzatore, l’intermedio ed il finitore che sono identificabili in quanto recano il simbolo di uno, due o tre anelli sul gambo. Si usano i maschi numerati con la misura del foro da filettare. Si inserisce lo sbozzatore che si fa penetrare nel foro azionandolo con un levetta (giramaschi), poi si toglie, si inserisce l’intermedio, quindi il finitore. Tutte le operazioni vanno svolte eliminando il più possibile i trucioletti di metallo ed oliando il foro frequentemente.

Filo a piombo
Fondamentale strumento di controllo della verticalità di una parete e di qualsiasi altro oggetto. È costituito da un peso in metallo tornito con forma cilindrica e punta conica collegati ad un lungo filo. Appeso in prossimità dell’oggetto da controllare, si “traguarda” se il filo rimane parallelo all’oggetto o se ne distanzia (o si avvicina). In tal caso è necessario apportare l’adeguata correzione.

Finitura
Trattamento superficiale che si effettua su legno, ferro ed altri materiali in modo da ottenere un aspetto migliore e più rifinito. Sono trattamenti di finitura la lucidatura, la levigatura, la verniciatura, l’applicazione di gommalacca, la ceratura e la pittura.

Fissarete
Fascette metalliche a forma di C che servono per fissare una rete metallica ai fili di sostegno. I fissarete vengono applicati con una pinza speciale con ganasce sagomate: si inserisce la fascetta tra le ganasce aperte e si stringe attorno alla rete ed al filo fin quando la C diventa un anellino chiuso.

Fissativo
Liquido da applicare sulle pareti che tendono a “sfarinarsi” per compattarle in modo da poterle dipingere. Il fissativo si applica con il pennello dopo aver asportato dalla parete le scaglie più grosse, per mezzo di una carteggiatura e seguente spazzolatura. Dopo qualche ora dall’applicazione si forma sulla parete una pellicola resistente che crea un sottofondo ideale per la pittura. Un valido fissativo può essere preparato in casa allungando colla vinilica con acqua, nelle proporzioni di tre parti di acqua ed una di colla.

Flangia
Terminale a forma di corona circolare, spesso dotato di fori passanti, presente su alcuni tubi, pompe, e diversi altri elementi meccanici o idrici.
Serve per realizzare un solido collegamento, specialmente quando debba esservi comunicazione tra i due elementi (liquidi, alberi in movimento, cavi elettrici, ecc). Una flangia può essere bloccata con bulloni e dadi ad un’altra flangia o ad una sede appropriata, oppure fissata con chiusure a scatto. Spesso incorpora una guarnizione di tenuta.

Flessibile (albero)
Cavo d’acciaio protetto da una guaina, che permette di trasmettere il moto rotatorio da un motore ad un utensile senza dover seguire una linea retta. I flessibili presentano un codolo da innestare nel motore o nel mandrino del trapano e, dall’altra estremità, un piccolo mandrino con cui afferrare l’utensile da azionare.
• L’impiego del flessibile è necessario in certe lavorazioni a mano libera in cui vi è la necessità di avere la massima libertà di movimento. La lunghezza massima di una prolunga flessibile è di un metro.

Flessometro
Metro flessibile ed avvolgibile in striscia d’acciaio. Estremamente pratico, occupa uno spazio esiguo e viene estratto solamente per la lunghezza da misurare. Esistono flessometri da 2-3 e 5 metri. Un particolare tipo di flessometro è l’internimetro che permette di rilevare la larghezza di un vano o di uno spazio rientrante leggendo la misura attraverso una finestrella presente sul corpo del contenitore.

Fluorescente (lampada)
Tipo di lampada in cui l’emissione di luce non avviene per surriscaldamento di un filamento, come nelle lampade ad incandescenza, ma per eccitazione di sostanze fluorescenti depositate all’interno del tubo stesso.
Appartengono a tali lampade le comunissime lampadine al “neon” che hanno la proprietà di consumare meno e durare molto di più (a parità di potenza) di quelle ad incandescenza.
Le lampade fluorescenti sono indicate in ambienti ove la lampada deve rimanere accesa per molte ore al giorno.
• Sono in commercio anche praticissime lampade fluorescenti con attacco Edison (a virola) che non impongono di sostituire il lampadario, basta avvitarle al posto della normale lampadina: tutti gli elementi circuitali necessari sono all’interno della lampada stessa. Queste lampade vengono definite “neon compatti”.

Fodrina
In falegnameria viene spesso indicato con questo termine il pannello rastremato (cioè assottigliato) lungo i quattro lati e contornato da una cornice, che forma l’anta di un mobiletto. In tappezzeria si indica, invece, il sottofondo in carta robusta che a volte si applica al muro prima della carta da parati vera e propria.
L’applicazione si effettua quando la superficie della parete non è perfettamente liscia ma presenta piccole irregolarità che risultano visibili attraverso la sola carta da parati.

Frattazzo
Utensile manuale costituito da una lama o da una tavoletta piatta ed una impugnatura centrale. Serve per stendere ed allargare impasti, gettate, intonaci e per lisciare superfici di malta e calcestruzzo. Il frattazzo può avere la suola in sottile tavoletta di legno con i bordi arrotondati.
Questa versione è specifica per lisciare intonaco (si esegue con un lento movimento circolare).
Nell’altra versione ha la lama metallica e serve principalmente per applicare rivestimenti in gesso e “tirarli” con facilità. Sono reperibili frattazzi di dimensioni molto differenti per eseguire lavori fini o di grossa portata.

Fresa per rubinetti
Attrezzo speciale per rigenerare la sede della guarnizione di un rubinetto. Spesso un rubinetto gocciola nonostante la guarnizione sia in buone condizioni o anche dopo averla sostituita. Questo capita quando la sede, ove la guarnizione poggia per realizzare la chiusura dell’afflusso di acqua, non è più perfettamente piatta ma presenta risalti ed irregolarità causati da depositi di calcare, che non permettono alla guarnizione di poggiare per bene sulla sede e lasciano trafilare l’acqua.
Per spianare questa sede si utilizza una particolare fresa manuale, composta da un asta con una impugnatura, alla cui estremità opposta è montata una fresa dentata intercambiabile (per rubinetti di diametro diverso). Per eseguire la rettifica si toglie l’acqua dall’impianto, si asporta il vitone del rubinetto, quindi si inserisce la fresa che si ruota manualmente alcune volte, premendo con forza in modo che la fresa spiani per bene la sede. Poi si aspirano eventuali trucioletti metallici e si rimonta il vitone con la guarnizione nella sua sede.

Fresatrice
Macchina per la lavorazione del legno che permette di realizzare modanature, scanalature, mortase, battute, per mezzo della rapida rotazione di un utensile da taglio: la fresa.
Le fresatrici possono essere di due tipi: portatile a mano libera o da banco. La prima versione è un elettroutensile portatile integrale che presenta l’albero portafresa in verticale e l’utensile lavora verso il basso. L’attrezzo è dotato di una suola d’appoggio al cui centro fuoriesce la fresa e di due impugnature laterali per guidare il movimento. La fresatrice a mano libera si impiega per decorazioni ad andamento curvilineo e per ribassi artistici.
La fresatrice da banco (detta anche toupie) è costituita da un banchetto metallico al cui interno è collocato un motore elettrico che aziona un asse posto in verticale, la cui estremità superiore sporge dal piano di lavoro e può ricevere la fresa. Una guida regolabile posta sul piano permette di poggiarvi contro e farvi scorrere il legno da lavorare. L’impiego specifico della toupie è quello di ricavare battute e modanature diritte e regolari.
Per eseguire lavori di sagomatura e modanatura del legno (per cornici, bordi di mobili, listelli sagomati, ecc.) si montano sulla fresatrice o sul mandrino del trapano le frese. Per poter essere afferrate dalle griffe del mandrino presentano un codolo cilindrico di diametro compreso tra i 6,3 e gli 8 mm. Anche le fresatrici manuali portatili utilizzano frese con codolo. Le fresatrici da banco (toupie) possono essere dotate sia di frese con codolo sia senza codolo da montare su un albero motore verticale.
Una particolare fresa è la fresa autoguidante il cui compito è quello di seguire il profilo di una dima e guidare i taglienti secondo una linea variamente sagomata. La parte sporgente può essere semplicemente costituita da un elemento cilindrico che si prolunga oltre ai taglienti oppure può essere formata da un asse con un piccolo cuscinetto a sfere che permette di avere un bassissimo attrito contro la sagoma da seguire.

Frutto
Apparecchio elettrico (interruttore, deviatore, pulsante, ecc.) che si inserisce in una apposita mascherina “portafrutto” per comporre un comando elettrico da collocare entro una cassettina murata.

Fuga
Linea di giunzione tra pietre, piastrelle, mattoni decorativi, che viene riempita con malta opportunamente lavorata. Le fughe vengono solitamente riempite dopo aver posato tutti gli elementi di copertura. Se esse sono larghe, come nel caso di pavimentazioni rustiche con “beole”, si procede al riempimento con un cazzuolino, se sono strette si versa sulla pavimentazione una “boiacca” che si fa penetrare nelle fessure tra i vari elementi di copertura.
• Se le fughe sono larghe conviene lavorarle con un tondino ripiegato che forma un canaletto concavo di aspetto gradevole.

Fumigazione
Esposizione di mobili o parti di essi a fumi tossici (in ambienti sigillati o in contenitori di polietilene) che ha lo scopo di eliminare tarli ed altri parassiti del legno.

Fusibile
Elemento di protezione di un circuito elettrico. La sua funzione è quella di fondere quando la corrente che circola nel circuito da proteggere è troppo elevata e potrebbe danneggiare il circuito stesso. I fusibili sono di tipo diverso ed hanno una diversa portata massima (in corrente). Conviene sempre tenere in casa una piccola scorta dei fusibili principali utilizzati nell’ambito domestico (quelli di interruttori, di circuiti particolari o di altre apparecchiature elettriche).
• Quando si sostituisce un fusibile bisogna sempre sconnettere la tensione all’interruttore generale.
• Non si deve mai installare un fusibile di portata superiore a quella richiesta, altrimenti la funzione di protezione viene a cadere.

Fustellatrice
Pinza particolare che permette di eseguire piccoli fori circolari su carta, cartone, gomma, cuoio ed altri materiali cedevoli. Su una delle ganasce è montata una rotella che porta 6 fustelle di diametro diverso (ad esempio: dai 2 a 7 mm) che possono essere ruotate e poste in corrispondenza della parte piatta dell’altra ganascia. Interponendo il materiale da forare e premendo le ganasce si effettua il foro.
• Le fustelle della pinza sono molto affilate e devono essere trattate con attenzione per non deformarle. Quindi è necessario non tentare di perforare materiali troppo duri.